La presente raccolta riunisce diverse riflessioni che ho scelto di pubblicare sotto forma di brevi aforismi. Non ho ritenuto opportuno suddividerle secondo rigide categorie tematiche, né ho avuto la pretesa di ricercare un filo conduttore capace di unire ogni pensiero in un sistema coerente. Invito dunque il lettore a considerare queste pagine per ciò che realmente sono: riflessioni sparse, nate più dall’istinto che da un disegno preciso, alle quali ho cercato soltanto di dare una forma quanto più possibile dignitosa.

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I. «Il dubbio: principio di coscienza, condanna all’inquietudine.»

II. «La natura è la più abile negoziatrice di speranze: asseconda la nostra volontà ma solo alle sue condizioni.»

III. «Lo spirito si nutre del presente tanto quanto dell’eterno.»

IV. «La leadership è un processo identitario, un equilibrio tra il riconoscersi e l’essere riconosciuti.»

V. «Il vuoto dell’uomo reclama una guida: a Dio o al Tiranno il compito di colmarlo.»

VI. «Bere da una tazza di tè caldo e mielato una capsula di cianuro: questo è il dolce ricordare.»

VII. «Quando persino nel sonno l’uomo ricorda i propri limiti, il sogno smette di essere rifugio e diventa incubo. Non v’è infatti peggior tormento di un sogno saturo di realtà.»

VIII. «Odio essere contraddetto. Da tutti, ma soprattutto da me stesso.»